Il caso Ruby, con le indagini della Procura di Milano, e l’accusa al premier di ‘concussione’ e ‘prostituzione minorile’, monopolizza l’attenzione della politica e dei media, specie se Berlusconi continua a produrre colpi di scena mediatici, come la rivelazione, in videomessaggio, di avere una ‘relazione stabile’, con l’intento di dimostrare l’infondatezza delle accuse.
Le telefonate compaiono nell’invito a comparire a Berlusconi perché per l’accusa indirettamente dimostrano che nelle feste del premier c’erano di norma dopocena molto vivaci a notte inoltrata: sicché sembra evocare una eccezione la telefonata in cui l’onorevole Rossi alla ribalta delle cronache estive per avere organizzato al Castello di Tor Crescenza due cene politiche di donne parlamentari pdl in onore di Berlusconi nei giorni della crisi con Fini alla vigilia di una delle serate di Arcore scherza con una delle ragazze e, in considerazione di un impegno ufficiale l’indomani con il presidente del Senato Schifani, si raccomanda: «A mezzanotte, però, stavolta tutti a letto!»’.
Una rivelazione che scatena l’ironia di Natalia Aspesi che (in ‘La signora senza volto e la vita-fiction di Silvio’) scrive: «non c’è che da rivolgersi al poeta di corte, il simpatico Alfonso Signorini, e alla sua costante e fervida opera di incensamento di tutti i Berlusconi anche secondari».
Nell’intervista Genro, che oggi è governatore dello Stato brasiliano del Rio Grande do Sul, dice di non sapere se oggi, in un processo condotto con tutte le garanzie, Battisti verrebbe giudicato “non colpevole”: «Ciò che so è che nelle condizioni in cui il processo fu fatto all’epoca la sua condanna (all’ergastolo) è impregnata di dubbi e in qualsiasi sistema giuridico democratico, il dubbio sulle prove è un dubbio che incide sullo stesso crimine.
Fonte:
http://www.vita.it/news/view/109476