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Category Archives: internet news rivista

Perché allora nominare gli stabilimenti di Termini Imerese e Portovesme, quando i posti di lavoro persi in un anno sono oltre 300mila e ci sono altre migliaia di lavoratori in bilico’

Se adesso il Papa avverte l’urgenza di un nuovo richiamo così forte e circostanziato, in sintonia con quello della Conferenza episcopale italiana di qualche giorno prima, crediamo sia perché in quelle due vertenze ‒ nel legame con due territori piagati dalla disoccupazione ‒ vede l’esplicitarsi di uno snodo fondamentale, già illuminato nell’enciclica Caritas in veritate: la centralità dell’uomo anche nel processo economico e la funzione sociale dell’impresa.

Piuttosto un’”intrapresa” come comunità di uomini e donne, radicata in un territorio, per creare sviluppo e benessere a favore dei singoli e della comunità stessa.Se questo è il modello di nuovo capitalismo che vogliamo costruire senza venir meno ai meccanismi di mercato, alla libera iniziativa, la responsabilità personale e d’impresa diviene il perno centrale dell’agire.

Ma la Fiat può ben sforzarsi di immaginare una diversificazione o promuovere una joint-venture o, perché no, finanziare attraverso la cessione agevolata di personale e impianti la nascita di un nuovo business, senza ricorrere alla scorciatoia della messa in mobilità.

Fonte:
http://www.avvenire.it/Commenti/riccardi+editoriale+papa+lavoro_201002020730528730000.htm

da IstanbulIeri a Güngören, il quartiere di Istanbul dove sono esplose le due bombe che hanno ucciso 17 persone, da molte finestre pendeva la bandiera nazionale. È un messaggio per il Pkk, il Partito dei lavoratori del Kurdistan. E allo stesso tempo una manifestazione dell’identità del popolo turco, che crede nella nazione fondata da Mustafa Kemal Atatürk e in frasi come «ne mutlu Türküm diyene», felice di essere turco e «Vatan bölünmez», la Patria è indivisibile. Una, anche se certo la più importante, delle anime del popolo turco, che dal 1923, data dell’inizio dell’età repubblicana, è in bilico fra Oriente e Occidente, tra tradizione islamica e lo stato moderno fondato dal Padre della Patria. Perché il problema della nazione turca è quella di contenerne due, forse tre. La prima si richiama alla componente religiosa che storicamente caratterizza il Paese. La seconda, quella di Atatürk, vede quella stessa matrice come una minaccia. Mai trasparente, il rapporto tra le due Turchie si è avviluppato in un groviglio sempre più inestricabile in cui la parte meno visibile è quella rappresentata dal cosiddetto Stato Profondo, in tempi più recenti chiamato Ergenekon. Uno stato nello stato, accusano i partiti di governo, un network sotterraneo nato in ambienti laici e militari con l’obiettivo, da raggiungere con un colpo di stato in preparazione, di inficiare il voto popolare e di recente stroncato con una serie di arresti (tra cui alcuni generali).

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=279403

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