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Tag Archives: futuro

Perché allora nominare gli stabilimenti di Termini Imerese e Portovesme, quando i posti di lavoro persi in un anno sono oltre 300mila e ci sono altre migliaia di lavoratori in bilico’

Se adesso il Papa avverte l’urgenza di un nuovo richiamo così forte e circostanziato, in sintonia con quello della Conferenza episcopale italiana di qualche giorno prima, crediamo sia perché in quelle due vertenze ‒ nel legame con due territori piagati dalla disoccupazione ‒ vede l’esplicitarsi di uno snodo fondamentale, già illuminato nell’enciclica Caritas in veritate: la centralità dell’uomo anche nel processo economico e la funzione sociale dell’impresa.

Piuttosto un'”intrapresa” come comunità di uomini e donne, radicata in un territorio, per creare sviluppo e benessere a favore dei singoli e della comunità stessa.Se questo è il modello di nuovo capitalismo che vogliamo costruire senza venir meno ai meccanismi di mercato, alla libera iniziativa, la responsabilità personale e d’impresa diviene il perno centrale dell’agire.

Ma la Fiat può ben sforzarsi di immaginare una diversificazione o promuovere una joint-venture o, perché no, finanziare attraverso la cessione agevolata di personale e impianti la nascita di un nuovo business, senza ricorrere alla scorciatoia della messa in mobilità.

Fonte:
http://www.avvenire.it/Commenti/riccardi+editoriale+papa+lavoro_201002020730528730000.htm

«La Nasa ormai è nel nostro immaginario: basta nominarla e ci vengono in mente le immagini dell’allunaggio, il simbolo dell’esplorazione umana dello spazio». Parola del colonnello dell’aeronautica Roberto Vittori, astronauta italiano addestrato al Johnson Space Center di Huston e nella Star city russa.La Luna, insomma, resta la conquista principale.«Oggi però il programma più importante, è la Iss, la Stazione spaziale internazionale, che ho visitato due volte, creata dalla Nasa insieme con Russia, Europa, Giappone e Canada. Si tratta di un ponte verso il futuro della ricerca».C’è ancora competizione nello spazio?«Tutto nasce da una continua rincorsa tra americani e russi. Oggi invece lo spazio è diventato un elemento unificatore. La Iss è il più grande successo di cooperazione internazionale mai realizzato»Che ruolo ha l’Europa?«È un baricentro tra Russia e Nato: ha la possibilità di prendere il meglio delle due esperienze. L’Esa, l’Agenzia spaziale europea potrà avere un ruolo importante nel definire il programma futuro della Iss». E l’Italia?«Contribuisce per il 20% alle attività dell’Iss ed è il terzo Paese finanziatore dell’Esa» Da dove nasce la sua passione per lo spazio?«Da bambino ero appassionato del telefilm Spazio 1999 e di 2001 Odissea nello spazio». Un sogno per il futuro?«Vedere il giorno in cui saremo capaci di trovare nello spazio le risposte ai problemi del nostro mondo, per esempio a quello energetico: in futuro diventerà il nostro ambiente di lavoro abituale».

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=279413