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Tag Archives: non

Sorrisi? Sì e tanti tra George Bush e Barack Obama, davanti ai fotografi. Ma nell’intimità dello Studio Ovale anche molta tensione. Per colpa della General Motors, della Ford e della Chrysler. Esauriti i convenevoli, il presidente eletto è andato subito al punto chiedendo un sì deciso al piano urgente di sostegno all’industria automobilistica americana, che è sull’orlo del collasso. Ma la risposta non è stata quella desiderata.«Vuoi altri aiuti?», ha osservato l’attuale capo della Casa Bianca. «Bene, ma in cambio i democratici, in maggioranza al Congresso, devono revocare l’opposizione all’accordo di libero scambio con la Colombia». Un baratto, insomma. Bush da tempo tiene moltissimo a quell’intesa commerciale, che però i democratici rifiutano, con altrettanta convinzione. «Il regime di Bogotà calpesta i diritti umani e quelli sindacali, come può beneficiare di accordi doganali privilegiati con gli Usa?», osserva la solita fonte anonima che aggiunge: non è solo Obama a pensarla così, il partito è schierato con lui.Partita chiusa insomma. O forse no, perché nessuno può permettersi di far fallire l’industria automobilistica americana. E allora la guerra si trasferisce sui media. Gli uomini di Obama lunedì sera hanno passato la notizia dello screzio al New York Times e ieri mattina il portavoce di Barack, Robert Gibbs, l’ha confermata pubblicamente.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=305377

(…) Un Giro d’Italia che partirà da Venezia con una cronosquadre al Lido il prossimo 9 maggio e si concluderà il 31 a Roma. Al Giro del Centenario ci sarà quindi Armstrong ma non Milano, che avrà il contentino di una tappetta (il 17 maggio, Milano-Biella). «Pensavo che Milano facesse parte del progetto – ammette quasi stupito l’assessore Terzi da New York -. Con Angelo Zomegnan, il direttore del Giro, avevamo lavorato in tal senso. C’era un progetto che riponeva Milano al centro del Giro d’Italia, ma è anche vero che la nostra città non può da sola contrastare la concorrenza di regioni e province molto ben attrezzate». In che senso, scusi? «Nel senso – prosegue Terzi – che Milano anche l’anno scorso ha fatto la sua parte, mettendo sul piatto 250mila euro, tra soldi spesi per la pubblicità e quelli che sono andati direttamente agli organizzatori. C’è bisogno dell’impegno di tutti, quindi si mettano una mano sulla coscienza e una al portafoglio anche Provincia e Regione». Intanto, però, dopo diciotto anni, Milano perde la passerella finale, e perde anche la presentazione della corsa, che dal teatro degli Arcimboldi, si trasferirà a metà dicembre alla Fenice di Venezia. La nostra città non terrà nemmeno a battesimo una corsa che nel maggio del 1909 partì proprio da Milano, per concludersi all’ombra del Duomo. È vero che tutto è in costante movimento, che anche il Giro d’Italia ha bisogno di novità e di nuove formule, ma è singolare che tutto questo avvenga proprio in occasione del Giro del Centenario. <br><br><small>Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=302875 </small>